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Slot machine tasse non pagate

Slot machine tasse non pagate

Leggi Abbonati Regala. Spiega alla Camera il ministro Elio Vito: Sarà, ma il lessico non cambia la sostanza. Ci sono novantotto miliardi miliardi di euro, non è un errore che ormai da tre anni la Corte dei conti contesta alle dieci società concessionarie delle slot machine , le macchinette succhiasoldi che hanno invaso ormai ogni bar e ogni locale della Penisola. Metterebbero a posto per anni i conti dello Stato, senza bisogno di sacrifici. E quel denaro rimane bloccato, immobilizzato. È la vicenda scoperta dal S ecolo XIX e raccontata, per la prima volta, il 31 maggio Nello stesso tempo il Gat, il gruppo antifrodi tecnologiche della Finanza conclude la sua indagine e manda i risultati alla Corte dei conti.

Le dieci società che hanno ricevuto la concessione dallo Stato per le slot machine, tra tasse evase, contratti non rispettati, penali, multe e interesse, devono pagare 98 miliardi di euro. Il sistema di controllo telematico delle giocate e delle imposte dovute , che doveva essere pronto e funzionante nel , ha fatto cilecca per anni. Un nuovo calcolo, voluto dalle stesse società, rifila di poco la cifra: I difensori delle concessionarie fanno fuoco di sbarramento, contestano la competenza della Corte dei conti.

Si stoppa tutto. La querelle finisce davanti alla Cassazione. La prossima udienza è stata fissata a ottobre. Imbarazzando anche la compagine di governo. Un esempio? Radio Padania Libera è stata subissata da centinaia di telefonate di ascoltatori infuriati, che alla cornetta hanno rievocato questa vicenda. Il ministro Vito ha risposto. In sostanza, per un periodo piuttosto ampio di tempo, decine di migliaia di slot sono state del tutto fuori controllo, non solo per quel che riguarda la quantificazione degli introiti tassabili, ma anche per la restituzione delle vincite ai giocatori. Da dove viene la cifra di 98 miliardi di euro?

In pratica, la cifra finale viene fuori non attraverso calcoli su un ipotetico volume delle giocate, né applicando sanzioni che ipotizzano un abbassamento delle quote di vincita o altre operazioni di manomissione delle slot, ma semplicemente applicando le penali previste da un contratto sottoscritto sia dallo Stato che dai concessionari. La procura della Corte dei Conti contesta dunque ai concessionari somme per poco meno di 90 miliardi di euro qui l'elenco delle richieste alle singole società. Ora bisogna fare un salto in avanti e arrivare al , quando la vertenza giudiziaria arriva finalmente a conclusione e la sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei Conti pronuncia la sentenza numero La sentenza arriva dopo una lunghissima battaglia legale e molti tentativi di impugnare la legittimità stessa del processo.

Insomma, riepilogando: I 98 miliardi di euro, dunque, non esistono, non sono mai stati comminati come sanzione a nessuna società, né men che meno sono stati evasi. Insomma, è vero che un Governo a guida PD abbia definito una sorta di condono alle aziende che operano nel campo delle slot, ma sui 2,5 miliardi di euro e chiedendo un pagamento immediato di una sanzione comminata solo in primo grado. E lo è anche per un effetto secondario, ovvero la distrazione collettiva. Stavolta rispetto al cuore del problema, che è la gestione di un settore in cui girano miliardi e che ancora attende un intervento legislativo degno di questo nome avremo occasione di parlare della legge Mirabelli sul riordino dei giochi.

Per anni i giocatori italiani sono stati truffati , o meglio, hanno utilizzato apparecchi non collegati, senza controllo da parte dei monopoli. Il problema non è "il regalo di 98 miliardi di euro ai signori delle slot" come ripetono ad esempio quelli del M5s , che non c'è mai stato. E il problema è anche in un settore che, ai massimi livelli, non ha credibilità alcuna, né è garanzia di trasparenza. Roma Milano Napoli. Hai nuove notifiche! La vera storia dei 98 miliardi di euro condonati ai signori delle slot machine. Politica italiana 12 dicembre Adriano Biondi. Politica italiana.

È tornata la vecchia storia della multa alle slot machine - Il Post

Già pensare di vincere alle slot machines è una fantasia malata, se poi si pretende di riuscire a farsi pagare le tasse dai gestori delle slot. I concessionari di slot machine non hanno ancora pagato interamente la maxi tassa da milioni di euro, con un buco che ammonta a Ci sono novantotto miliardi (miliardi di euro, non è un errore) che ormai da tre anni la Corte dallo Stato per le slot machine, tra tasse evase, contratti non rispettati, penali, multe e interesse, devono pagare 98 miliardi di euro. Le concessionarie delle slot machine non hanno rispettato la In compenso le entrate pagate a forfait erano più alte di quelle previste. Quindi. Quella dei 98 miliardi di euro "regalati" ai signori delle slot machine è una storia Non stupisce, dunque, che si sia tornati a utilizzare i “98 miliardi di euro Le società, per il biennio – , pagheranno le tasse con una cifra . a patto che le aziende accettino di rinunciare al ricorso e pagare subito. la tassa facendo un bello sconto ai concessionari di slot machine. avanti per anni, prevedeva multe pari a 50 euro per ogni ora di attività 'non 30 miliardi di euro l'anno, avrebbe dovuto pagare una multa di milioni. Slot machine, concessionari e gestori non pagano la tassa: buco da I milioni pagati per la seconda rata vanno ad aggiungersi ai.

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